Mese: Settembre 2021

  • App educatori per iOS ora disponibile!

    App educatori per iOS ora disponibile!

    L’app educatori per iOS è pronta! 🎉🥳

    Se usi Kindertap su iPhone e iPad scarica l’app Kindertap da App Store, godrai così di un’esperienza d’uso ai massimi livelli.

    Con la nuova app per iOS ora Kindertap è disponibile per tutte le piattaforme più diffuse, con tecnologia nativa e con interfacce studiate per offrire una compilazione fluida ed immediata.

    Cosa cambia con l’app educatori per iOS?

    Cosa cambia? Beh, tutto!

    Come già saprai, per utilizzare Kindertap in modalità educatore, su iPhone e iPad era necessario collegarsi alla web app (cioè al sito web di Kindertap), in quanto l’app nativa era disponibile solo per sistemi Android.

    Con Kindertap vogliamo però offrire ai nostri utenti un’esperienza unica, garantendo in primis praticità nell’utilizzo del servizio. Vogliamo che Kindertap non sia da ostacolo durante l’operatività quotidiana, ma sia, al contrario, un valore aggiunto e possa concretamente snellire i processi interni.

    Con l’app per iOS potrai ora contare sulla fluidità di un’app nativa e su un’interfaccia che risponde ad ogni tua azione in modo repentino.

    Potrai sfruttare le funzioni di cattura foto integrate per documentare le attività e, grazie al sistema di tag, potrai organizzare il materiale raccolto con pochi tocchi.

    Potrai compilare i Diari di bordo per documentare il vissuto del bimbo e, grazie al supporto alla compilazione offline, potrai farlo inserendo le informazioni senza intoppi anche in assenza di connessione ad Internet.

    Supporto alla compilazione offline

    Siamo fieri di poterlo dire: Kindertap è l’unica app dedicata al mondo dei servizi 0-6 che offre pieno supporto alla compilazione offline.

    Questa grandiosa funzione ora sbarca anche su iOS.

    Cosa significa compilazione offline? Se sei nella stanza delle nanne e vuoi inserire qualche informazione, ma lì Internet non arriva, oppure se all’improvviso la connessione in struttura va e viene… con Kindertap non incontri ostacoli.

    L’applicazione garantisce la compilazione anche in totale assenza di connessione. È l’app stessa che, una volta che la connessione viene ristabilita, carica tutte le informazioni raccolte in cloud, in totale trasparenza.

    Grazie alla compilazione offline puoi beneficiare di un’esperienza d’uso senza eguali e con zero intoppi.

    Cronoprogramma

    Da oggi con l’app iOS puoi subito utilizzare la raccolta di Foto (con il sistema di tag e condivisione), la compilazione dei Diari di bordo e l’inserimento delle Presenze degli iscritti.

    Entro breve, però, introdurremo ulteriori funzioni, come:

    • Messaggi
    • Cattura di video
    • Importazione/esportazione di foto/video dalla gallery del device
    • Timbrature personali (per i dipendenti)
    • Dashboard

    Nei mesi a venire renderemo disponibili anche le altre funzioni, come le schede di anamnesi, la consultazione dei registri dell’alert assenze o la raccolta delle osservazioni.
    Ovviamente, durante il periodo di completamento dello sviluppo dell’app, potrai continuare ad utilizzare queste funzioni collegandoti alla web app di Kindertap.

    L’app è disponibile per tutti i device Apple con iOS 14 o superiore. Prossimamente, però, cercheremo di estenderne la compatibilità anche su iOS versione 13.

  • Green pass: è possibile snellire le operazioni di verifica?

    Green pass: è possibile snellire le operazioni di verifica?

    A seguito dell’entrata in vigore del decreto legge n. 122tutte le scuole (servizi 0-6 inclusi) hanno l’obbligo di verificare il green pass di chiunque acceda alle strutture scolastiche. Quindi il certificato verde va verificato sia per i membri dello staff sia per i genitori.

    Ovviamente questa misura porta con sé svariate complessità dal punto di vista gestionale ed organizzativo. In molti, quindi, si stanno ponendo questa domanda: esiste oggi una modalità che consenta di effettuare queste verifiche in modo più automatizzato?

    La domanda è lecita e semplice, ma, purtroppo, la risposta non è altrettanto scontata.

    Abbiamo pensato di spiegarti la questione per mezzo di alcune domande, per le quali abbiamo formulato delle risposte semplici (il più possibile), ma allo stesso tempo esaustive. Ci auguriamo che le nostre risposte ti aiutino ad orientarti.

    Non entreremo assolutamente nel merito del provvedimento dal punto di vista dell’efficacia o dal punto di vista politico; ci limiteremo a definire il perimetro da un punto di vista normativo e trarremo le relative conclusioni.

    Cosa contiene il green pass?

    Probabilmente non ti sei posto questa domanda, ma capire cosa c’è dentro quel “riquadro puntinato” (chiamato in gergo tecnico QR code) che costituisce il certificato verde ci aiuta a capire cosa possiamo e cosa non possiamo fare.

    Il QR code non è altro che una rappresentazione digitale di un contenuto “testuale”. È come se le informazioni riguardanti il pass, al posto che essere scritte in lingua italiana, fossero trascritte con un linguaggio differente. Queste informazioni contengono: il nominativo della persona, le date di validità del pass, se il pass è stato rilasciato in seguito a tampone o vaccino, quale vaccino è stato inoculato, ecc.

    Quindi il pass non contiene nulla di trascendentale, ma delle informazioni che riguardano la persona.

    Queste informazioni vengono anche firmate elettronicamente dal Ministero: questo conferisce al pass autenticità e non permette la contraffazione.

    Avere il QR code (o copia del QR code) del green pass significa quindi avere a disposizione queste informazioni personali, anche se scritte in una lingua differente e leggibili solo mediante un programma.

    Il GDPR (Regolamento UE 2016/679), la normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali, identifica i dati contenuti nel green pass come dati personali particolari di carattere sanitario.

    Come si effettua la verifica del green pass?

    Per verificare il green pass il Ministero della Salute ha rilasciato un’apposita applicazione per smartphone e tablet, chiamata VerificaC19.

    In sintesi, una volta scansionato il QR code del green pass, l’app indica se il certificato è valido. Quindi l’output, cioè quello che viene visualizzato terminata la verifica, è una semplice informazione: SI — NO.

    In altri termini, l’app non ci da alcuna informazione circa il contenuto del green pass. Inoltre, durante la verifica, l’app del Ministero non salva alcun tipo di informazione in locale (cioè all’interno del dispositivo utilizzato).

    Ad oggi l’app VerificaC19 è l’unico strumento autorizzato dal Ministero per la verifica del green pass.

    P.S. il codice sorgente dell’app VerificaC19 (cioè il codice informatico che fa funzionare l’app) è pubblico, quindi gli sviluppatori possono vedere nel dettaglio come funziona.

    Perché non salvarsi i green pass degli utenti? La palestra che frequento lo fa…

    Perché salvare il QR code, le informazioni in esso contenute o conservare copia della versione cartacea del Green Pass significa salvare dati personali di carattere sanitario.

    La normativa in materia di trattamento dei dati personali vigente prevede che questa categoria di dati, chiamati dati particolari, possa essere trattata solo in casi specifici e da soggetti autorizzati (ad eccezione di qualche deroga specifica, es. medico del lavoro).

    Una struttura per l’infanzia, quindi, non ha titolo per attuare un trattamento di questo tipo, men che meno creare una banca dati che contenga tali informazioni. Questo principio vale a prescindere dalla quantità e dalla tipologia di dati memorizzati: non è lecito nemmeno salvare la sola data di fine validità (che non è comunque sufficiente per provare la validità del pass, come spiegato al punto seguente).

    In merito a questo ti potrà interessare questo intervento di Guido Scorza, componente del collegio dell’autorità Garante per la protezione dei dati personali: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9696596

    Perché il pass di una persona va verificato ogni giorno?

    Viene spontaneo chiederselo: se VerificaC19 dice che il pass è valido, non si può evitare di verificarlo ogni giorno fino alla data di fine validità?

    La risposta è no.

    Il Ministero della Salute, infatti, potrebbe revocare il green pass. Di conseguenza un pass che scade fra 3 mesi e che oggi risulta valido domani potrebbe non esserlo più.

    Questa operazione viene compiuta invalidando la firma elettronica contenuta nel QR code.

    Ma se faccio firmare al genitore/dipendente una liberatoria per la conservazione del pass?

    Anche in questo caso la risposta è secca: non si può fare, per i motivi già esposti.

    Il fatto che l’interessato “concordi” sul consegnarmi il suo green pass e mi conceda di conservarne la copia non mi autorizza a trattare il dato (perché è la norma che lo vieta).

    Come abbiamo già detto conservare copia del green pass di un utente significa conservare le informazioni in esso contenute, in altre parole si mette in atto un trattamento di dati personali particolari senza che sia legittimo farlo.

    Quindi non posso snellire le operazioni di verifica?

    Al momento purtroppo no.

    Sappiamo che ci sono aziende che spacciano soluzioni alternative a VerificaC19 (o si stanno adoperando per farlo), con la promessa di semplificare le operazioni di verifica dei pass. Sappiamo anche che ci sono consulenti privacy che stanno dando informazioni completamente diverse rispetto a quanto hai appena letto.

    Ma si tratta di soluzioni non conformi alle indicazioni ministeriali e all’attuale normativa sul trattamento dei dati personali.

    Ovviamente esiste poi il tema legato all’affidabilità, che è il motivo per cui il Ministero probabilmente non si è ancora espresso a riguardo: chi verifica che queste applicazioni non istituzionali eseguano la verifica in modo corretto?

    Ad oggi, quindi, non esiste soluzione o procedura (che sia legittima) alternativa all’app del Ministero.

    Ovviamente il quadro normativo è in continua evoluzione, quindi queste disposizioni in futuro potrebbero variare (ad esempio a fronte di un’incapacità da parte delle strutture di ottemperare a quanto richiesto).

    Non escludiamo (anche se non sarà facile che ciò avvenga) che nelle prossime settimane le autorità permettano un’integrazione fra sistemi informatici per snellire le operazioni di controllo, che sia funzionale e rispettosa della privacy degli utenti.

    Con questo articolo ci auguriamo di aver fatto luce su questo nuovo provvedimento e di averti aiutato a comprendere i motivi tecnici per cui la verifica del green pass va fatta in base a quanto stabilito dalla norma.

    Ad oggi l’adozione di soluzioni diverse o di sistemi informatici che cerchino di sostituirsi all’app del Ministero non sono legali.

    Articolo a cura di:

    Ing. Alberto Sbeghen, CEO di Kindertap
    https://www.kindertap.com

    Dott. Davide Vedelago, pianificazione e controllo, sistemi informativi, sicurezza delle informazioni
    https://scuadra.it