Autore: kindertap-admin

  • SPID è su Kindertap

    SPID è su Kindertap

    Ti segnaliamo l’ennesima novità di quest’anno: ora Kindertap supporta l’accesso con SPID!

    SPID è il Sistema Pubblico di Identità Digitale che permette ai cittadini italiani di accedere ai servizi online (della pubblica amministrazione e dei privati aderenti) per mezzo di un’unica utenza.

    Da oggi puoi abilitare l’accesso a Kindertap per i tuoi utenti anche con SPID ed evitare, quindi, di consegnare e gestire le credenziali di Kindertap.

    Se sei una Pubblica Amministrazione o gestisci un servizio pubblico ti ricordiamo che l’accesso con SPID dovrebbe (o meglio, deve) essere obbligatoriamente offerto alla tua utenza (vedi Decreto Legge “Semplificazione e innovazione digitale” convertito nella legge n. 120/2020).

    Abilitazione di SPID

    Puoi abilitare SPID per la tua organizzazione nell’area Impostazioni di Kindertap Web:

    • accedi a https://www.kindertap.com con le credenziali dell’utente amministratore
    • nel menu laterale seleziona la voce Impostazioni
    • nella sezione Impostazioni di base seleziona Generali
    • seleziona il menu a tendina SPID nell’area Metodi di accesso

    Puoi restringere l’accesso con SPID ad una particolare categoria di utenti: ad esempio puoi decidere che sia attivo solo per i familiari.

    Inoltre, considerando che la Pubblica Amministrazione dovrebbe renderlo disponibile come unica modalità di accesso, nelle Impostazioni puoi limitare anche l’utilizzo delle credenziali di Kindertap (per fare in modo, ad esempio, che i familiari possano accedere esclusivamente con SPID).

    Come funziona l’accesso con SPID

    Il funzionamento è molto semplice.

    In fase di login l’utente dovrà selezionare il nominativo della scuola ed effettuare la classica procedura di accesso con SPID.

    Attenzione: l’accesso con SPID funziona per mezzo del codice fiscale dell’utente. Significa che in anagrafica dell’adulto dovrai aver opportunamente compilato il campo del codice fiscale della persona.

    Ad oggi l’accesso con SPID è attivo solo sulla web app (il sito web di Kindertap), ma siamo al lavoro per estenderlo a breve anche sulle app Android e iOS.

    Costi

    L’implementazione di SPID da parte delle aziende private (come la nostra), oltre che prevedere un iter di accreditamento molto articolato, prevede dei costi fissi sugli effettivi accessi.

    Come indicato nell’area Impostazioni attivando SPID sosterrai questi costi:

    • accessi di livello L1 ed L2: 0,60 €/utente per anno solare
    • accessi di livello L3: 8,00 €/utente per anno solare

    Ecco alcuni esempi per comprendere meglio come verranno addebitati i costi di servizio:

    • se un utente accede per 100 volte durante l’anno con credenziali SPID di tipo L1 o L2, per quell’utente, pagherai 0,60 € per quell’anno
    • se un utente effettua anche un solo accesso con SPID livello L3, il costo da sostenere per quell’utente sarà di 8,00 € per quell’anno
    • se un utente in un certo anno non effettua alcun accesso, anche se gli anni precedenti aveva utilizzato SPID, non sosterrai alcun costo
    • se il tuo servizio conta 30 bimbi e tutti i familiari (2 adulti per bimbo) accedono con SPID il costo annuo sarà di circa 36,00 €

    Ti informiamo che, fortunatamente, le crdenziali SPID di livello L3 sono davvero poco diffuse.

    Addebiteremo i costi al termine di ogni anno, al netto degli accessi effettivamente registrati.

    Ci sarebbe piaciuto offrire l’opzione di accesso con SPID gratuitamente, ma con la base di utenza che gestiamo con Kindertap (centinaia di migliaia di utenti) avremmo dovuto sostenere dei costi estremamente elevati.

    Accesso con CIE

    Siamo al lavoro per implementare anche l’accesso con CIE, la nuova Carta d’Identità Elettronica.

    Riceverai un’ulteriore nostra comunicazione quando anche questo canale sarà disponibile.

  • Verifica green pass e Controllo accessi

    Verifica green pass e Controllo accessi

    In seguito dell’entrata in vigore del decreto legge n. 122tutte le scuole (servizi 0-6 inclusi) hanno l’obbligo di verificare il green pass di chiunque acceda alle strutture scolastiche. Quindi, la certificazione verde va verificata ogni giorno sia per i membri dello staff sia per i genitori.

    In data 13 settembre, con una comunicazione dedicata (puoi rileggere il testo qui), avevamo spiegato nel dettaglio perché l’unica modalità legale di verifica consistesse nell’utilizzare l’app Ministeriale VerificaC19.

    Oggi, però, abbiamo delle novità.
    In seguito al DPCM del 12 ottobre scorso (trovi il testo qui) è stata prevista la possibilità di integrare in applicazioni di terze parti la verifica dei green pass (ovviamente a patto che tali app rispettino determinate “caratteristiche”).

    Come abbiamo già detto nella precedente comunicazione non vogliamo entrare nel merito della “bontà” della certificazione verde in sé, ma il tema è il seguente: la legge impone di effettuare i controlli e, ora, le applicazioni possono semplificare la vita a chi, volente o nolente, questi controlli li deve effettuare.

    Nonostante fossimo già occupati su mille altri fronti abbiamo deciso di fare la nostra parte.

    Da oggi Kindertap integra la verifica legale dei green pass… e lo fa in modo completamente automatizzato 😉

    Ovviamente si tratta di una feature che la singola scuola può abilitare a propria discrezione e, attivandola, si hanno a disposizione una serie di opzioni per mettere in atto i controlli in base alle proprie preferenze.

    Ma siamo andati oltre: abbiamo introdotto anche una seconda funzione, che abbiamo chiamato Controllo accessi.
    Grazie a Controllo accessi, in seguito alla registrazione di una presenza tramite il rilevatore presenze di Kindertap, puoi attivare degli automatismi, come aprire una serratura elettrica, un varco o far suonare un campanello.

    Questa funzione può essere utilizzata unitamente alla verifica dei green pass oppure può essere attivata separatamente (e sarà utile, quindi, anche a fine emergenza COVID).

    Entrambe le funzioni sono state incluse nel modulo Rilevazione presenze e sono disponibili già da oggi aggiornando l’app Android del rilevatore presenze con card o PIN.

    Verifica dei green pass

    Il funzionamento è semplice: attivando la verifica dei green pass sul lettore di Kindertap (app Android), prima di portare a termine la registrazione di una timbratura, la persona che sta timbrando deve scansionare il proprio QR code.

    Se la certificazione verde scansionata risulta valida l’entrata o l’uscita viene memorizzata. In caso contrario la registrazione della presenza non viene effettuata e l’app attiva degli “allarmi”.

    Inoltre, l’app può tenere traccia su un apposito registro di tutte le verifiche effettuate, ma, come previsto dalla normativa, senza memorizzare la validità delle certificazioni scansionate. Tale registro può essere esibito in caso di controlli per provare l’effettiva applicazione della normativa.

    Di seguito ecco tutte le opzioni disponibili se attivi la funzione di verifica:

    • Abilitazione selettiva: puoi attivare la verifica dei green pass solo per i dipendenti, solo per gli accompagnatori o per entrambe le categorie di utenti
    • Registro verifiche: puoi decidere se tenere traccia delle verifiche effettuate
    • Allarme sonoro: in caso di green pass non valido (o, più in generale, se la scansione non viene portata a termine con successo) puoi riprodurre un allarme sonoro (utile per allertare il personale presente nelle vicinanze del lettore)
    • Allarme push: puoi inviare una notifica di allarme via notifica push all’app Kindertap di uno o più membri dello staff
    • Timeout lettura: la persona, dopo aver inserito la card o il proprio PIN nel lettore, ha a disposizione un tempo limitato per scansionare il proprio green pass; questa opzione ti permette di regolare questo tempo massimo (al termine del quale vengono attivati gli allarmi)

    La funzione di verifica dei green pass, come le altre funzioni di Kindertap, è disponibile anche in totale assenza di connessione (l’unica opzione che, per funzionare, richiede connessione ad Internet è l’invio degli allarmi via push).

    Attenzione: il codice per la verifica del green pass rilasciato dal Ministero della Salute funziona solo su Android v. 7 o superiore. Pertanto la funzione non può essere attivata sui rilevatori presenze di Kindertap più datati (ad esempio sui tablet Google Nexus 7) o sulla versione dell’applicazione per PC.

    Controllo accessi

    In entrata disponi di una porta con elettroserratura (o di un varco) e ti piacerebbe attivarla in seguito alla registrazione di una timbratura? Ti piacerebbe che le educatrici in sezione venissero avvisate all’arrivo di un genitore?

    La nuova funzione Controllo accessi fa proprio questo.
    In seguito alla registrazione di una presenza tramite card o PIN puoi attivare degli automatismi. Questi sono solo degli esempi di ciò che puoi fare, ma le applicazioni sono molteplici.

    L’app di Kindertap si interfaccia a dispositivi che sono già predisposti (come tornelli o varchi con interfaccia Ethernet) oppure, acquistando la nostra apposita interfaccia di controllo (contattaci per ricevere maggiori informazioni), puoi azionare qualsiasi dispositivo che disponga di un ingresso a contatto pulito (come una classica elettroserratura o un campanello).

    Abbinando questa funzione alla verifica dei green pass puoi mettere in atto una verifica non presidiata, sicura e completamente automatizzata: puoi cioè fare in modo che la porta di accesso si apra solo dopo che il green pass è stato validato con successo.

    Video tutorial

    Come sempre abbiamo registrato degli appositi video tutorial che spiegano passo passo come attivare le due nuove funzioni che ti abbiamo appena presentato:

    Con questo nuovo aggiornamento Kindertap è l’unica app per servizi 0-6 (e una delle poche a livello nazionale) a rendere possibile il controllo dei green pass in modalità completamente automatizzata e configurabile.

    Ci sarebbe piaciuto poter soddisfare questa esigenza fin da subito, visto che per molte scuole l’imposizione sul controllo delle certificazioni verdi ha comportato un’infinità di problemi organizzativi.
    Nonostante nei mesi scorsi alcune software house abbiano abbozzato o rilasciato delle soluzioni ignorando le norme, noi abbiamo deciso di attivarci (in tempi record) solo quando la normativa l’ha finalmente concesso e con le modalità previste dalla normativa stessa (e non vi nascondiamo che questo ha comportato non pochi problemi in termini di sviluppo).

  • App educatori per iOS ora disponibile!

    App educatori per iOS ora disponibile!

    L’app educatori per iOS è pronta! 🎉🥳

    Se usi Kindertap su iPhone e iPad scarica l’app Kindertap da App Store, godrai così di un’esperienza d’uso ai massimi livelli.

    Con la nuova app per iOS ora Kindertap è disponibile per tutte le piattaforme più diffuse, con tecnologia nativa e con interfacce studiate per offrire una compilazione fluida ed immediata.

    Cosa cambia con l’app educatori per iOS?

    Cosa cambia? Beh, tutto!

    Come già saprai, per utilizzare Kindertap in modalità educatore, su iPhone e iPad era necessario collegarsi alla web app (cioè al sito web di Kindertap), in quanto l’app nativa era disponibile solo per sistemi Android.

    Con Kindertap vogliamo però offrire ai nostri utenti un’esperienza unica, garantendo in primis praticità nell’utilizzo del servizio. Vogliamo che Kindertap non sia da ostacolo durante l’operatività quotidiana, ma sia, al contrario, un valore aggiunto e possa concretamente snellire i processi interni.

    Con l’app per iOS potrai ora contare sulla fluidità di un’app nativa e su un’interfaccia che risponde ad ogni tua azione in modo repentino.

    Potrai sfruttare le funzioni di cattura foto integrate per documentare le attività e, grazie al sistema di tag, potrai organizzare il materiale raccolto con pochi tocchi.

    Potrai compilare i Diari di bordo per documentare il vissuto del bimbo e, grazie al supporto alla compilazione offline, potrai farlo inserendo le informazioni senza intoppi anche in assenza di connessione ad Internet.

    Supporto alla compilazione offline

    Siamo fieri di poterlo dire: Kindertap è l’unica app dedicata al mondo dei servizi 0-6 che offre pieno supporto alla compilazione offline.

    Questa grandiosa funzione ora sbarca anche su iOS.

    Cosa significa compilazione offline? Se sei nella stanza delle nanne e vuoi inserire qualche informazione, ma lì Internet non arriva, oppure se all’improvviso la connessione in struttura va e viene… con Kindertap non incontri ostacoli.

    L’applicazione garantisce la compilazione anche in totale assenza di connessione. È l’app stessa che, una volta che la connessione viene ristabilita, carica tutte le informazioni raccolte in cloud, in totale trasparenza.

    Grazie alla compilazione offline puoi beneficiare di un’esperienza d’uso senza eguali e con zero intoppi.

    Cronoprogramma

    Da oggi con l’app iOS puoi subito utilizzare la raccolta di Foto (con il sistema di tag e condivisione), la compilazione dei Diari di bordo e l’inserimento delle Presenze degli iscritti.

    Entro breve, però, introdurremo ulteriori funzioni, come:

    • Messaggi
    • Cattura di video
    • Importazione/esportazione di foto/video dalla gallery del device
    • Timbrature personali (per i dipendenti)
    • Dashboard

    Nei mesi a venire renderemo disponibili anche le altre funzioni, come le schede di anamnesi, la consultazione dei registri dell’alert assenze o la raccolta delle osservazioni.
    Ovviamente, durante il periodo di completamento dello sviluppo dell’app, potrai continuare ad utilizzare queste funzioni collegandoti alla web app di Kindertap.

    L’app è disponibile per tutti i device Apple con iOS 14 o superiore. Prossimamente, però, cercheremo di estenderne la compatibilità anche su iOS versione 13.

  • Green pass: è possibile snellire le operazioni di verifica?

    Green pass: è possibile snellire le operazioni di verifica?

    A seguito dell’entrata in vigore del decreto legge n. 122tutte le scuole (servizi 0-6 inclusi) hanno l’obbligo di verificare il green pass di chiunque acceda alle strutture scolastiche. Quindi il certificato verde va verificato sia per i membri dello staff sia per i genitori.

    Ovviamente questa misura porta con sé svariate complessità dal punto di vista gestionale ed organizzativo. In molti, quindi, si stanno ponendo questa domanda: esiste oggi una modalità che consenta di effettuare queste verifiche in modo più automatizzato?

    La domanda è lecita e semplice, ma, purtroppo, la risposta non è altrettanto scontata.

    Abbiamo pensato di spiegarti la questione per mezzo di alcune domande, per le quali abbiamo formulato delle risposte semplici (il più possibile), ma allo stesso tempo esaustive. Ci auguriamo che le nostre risposte ti aiutino ad orientarti.

    Non entreremo assolutamente nel merito del provvedimento dal punto di vista dell’efficacia o dal punto di vista politico; ci limiteremo a definire il perimetro da un punto di vista normativo e trarremo le relative conclusioni.

    Cosa contiene il green pass?

    Probabilmente non ti sei posto questa domanda, ma capire cosa c’è dentro quel “riquadro puntinato” (chiamato in gergo tecnico QR code) che costituisce il certificato verde ci aiuta a capire cosa possiamo e cosa non possiamo fare.

    Il QR code non è altro che una rappresentazione digitale di un contenuto “testuale”. È come se le informazioni riguardanti il pass, al posto che essere scritte in lingua italiana, fossero trascritte con un linguaggio differente. Queste informazioni contengono: il nominativo della persona, le date di validità del pass, se il pass è stato rilasciato in seguito a tampone o vaccino, quale vaccino è stato inoculato, ecc.

    Quindi il pass non contiene nulla di trascendentale, ma delle informazioni che riguardano la persona.

    Queste informazioni vengono anche firmate elettronicamente dal Ministero: questo conferisce al pass autenticità e non permette la contraffazione.

    Avere il QR code (o copia del QR code) del green pass significa quindi avere a disposizione queste informazioni personali, anche se scritte in una lingua differente e leggibili solo mediante un programma.

    Il GDPR (Regolamento UE 2016/679), la normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali, identifica i dati contenuti nel green pass come dati personali particolari di carattere sanitario.

    Come si effettua la verifica del green pass?

    Per verificare il green pass il Ministero della Salute ha rilasciato un’apposita applicazione per smartphone e tablet, chiamata VerificaC19.

    In sintesi, una volta scansionato il QR code del green pass, l’app indica se il certificato è valido. Quindi l’output, cioè quello che viene visualizzato terminata la verifica, è una semplice informazione: SI — NO.

    In altri termini, l’app non ci da alcuna informazione circa il contenuto del green pass. Inoltre, durante la verifica, l’app del Ministero non salva alcun tipo di informazione in locale (cioè all’interno del dispositivo utilizzato).

    Ad oggi l’app VerificaC19 è l’unico strumento autorizzato dal Ministero per la verifica del green pass.

    P.S. il codice sorgente dell’app VerificaC19 (cioè il codice informatico che fa funzionare l’app) è pubblico, quindi gli sviluppatori possono vedere nel dettaglio come funziona.

    Perché non salvarsi i green pass degli utenti? La palestra che frequento lo fa…

    Perché salvare il QR code, le informazioni in esso contenute o conservare copia della versione cartacea del Green Pass significa salvare dati personali di carattere sanitario.

    La normativa in materia di trattamento dei dati personali vigente prevede che questa categoria di dati, chiamati dati particolari, possa essere trattata solo in casi specifici e da soggetti autorizzati (ad eccezione di qualche deroga specifica, es. medico del lavoro).

    Una struttura per l’infanzia, quindi, non ha titolo per attuare un trattamento di questo tipo, men che meno creare una banca dati che contenga tali informazioni. Questo principio vale a prescindere dalla quantità e dalla tipologia di dati memorizzati: non è lecito nemmeno salvare la sola data di fine validità (che non è comunque sufficiente per provare la validità del pass, come spiegato al punto seguente).

    In merito a questo ti potrà interessare questo intervento di Guido Scorza, componente del collegio dell’autorità Garante per la protezione dei dati personali: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9696596

    Perché il pass di una persona va verificato ogni giorno?

    Viene spontaneo chiederselo: se VerificaC19 dice che il pass è valido, non si può evitare di verificarlo ogni giorno fino alla data di fine validità?

    La risposta è no.

    Il Ministero della Salute, infatti, potrebbe revocare il green pass. Di conseguenza un pass che scade fra 3 mesi e che oggi risulta valido domani potrebbe non esserlo più.

    Questa operazione viene compiuta invalidando la firma elettronica contenuta nel QR code.

    Ma se faccio firmare al genitore/dipendente una liberatoria per la conservazione del pass?

    Anche in questo caso la risposta è secca: non si può fare, per i motivi già esposti.

    Il fatto che l’interessato “concordi” sul consegnarmi il suo green pass e mi conceda di conservarne la copia non mi autorizza a trattare il dato (perché è la norma che lo vieta).

    Come abbiamo già detto conservare copia del green pass di un utente significa conservare le informazioni in esso contenute, in altre parole si mette in atto un trattamento di dati personali particolari senza che sia legittimo farlo.

    Quindi non posso snellire le operazioni di verifica?

    Al momento purtroppo no.

    Sappiamo che ci sono aziende che spacciano soluzioni alternative a VerificaC19 (o si stanno adoperando per farlo), con la promessa di semplificare le operazioni di verifica dei pass. Sappiamo anche che ci sono consulenti privacy che stanno dando informazioni completamente diverse rispetto a quanto hai appena letto.

    Ma si tratta di soluzioni non conformi alle indicazioni ministeriali e all’attuale normativa sul trattamento dei dati personali.

    Ovviamente esiste poi il tema legato all’affidabilità, che è il motivo per cui il Ministero probabilmente non si è ancora espresso a riguardo: chi verifica che queste applicazioni non istituzionali eseguano la verifica in modo corretto?

    Ad oggi, quindi, non esiste soluzione o procedura (che sia legittima) alternativa all’app del Ministero.

    Ovviamente il quadro normativo è in continua evoluzione, quindi queste disposizioni in futuro potrebbero variare (ad esempio a fronte di un’incapacità da parte delle strutture di ottemperare a quanto richiesto).

    Non escludiamo (anche se non sarà facile che ciò avvenga) che nelle prossime settimane le autorità permettano un’integrazione fra sistemi informatici per snellire le operazioni di controllo, che sia funzionale e rispettosa della privacy degli utenti.

    Con questo articolo ci auguriamo di aver fatto luce su questo nuovo provvedimento e di averti aiutato a comprendere i motivi tecnici per cui la verifica del green pass va fatta in base a quanto stabilito dalla norma.

    Ad oggi l’adozione di soluzioni diverse o di sistemi informatici che cerchino di sostituirsi all’app del Ministero non sono legali.

    Articolo a cura di:

    Ing. Alberto Sbeghen, CEO di Kindertap
    https://www.kindertap.com

    Dott. Davide Vedelago, pianificazione e controllo, sistemi informativi, sicurezza delle informazioni
    https://scuadra.it

  • Pagamenti delle rette in app

    Pagamenti delle rette in app

    A pochi giorni dall’annuncio dell’imminente rilascio dell’app educatori per iOS siamo desiderosi di presentarti un’altra grandiosa novità che arricchirà ulteriormente il carnet delle funzioni di Kindertap.

    Ti piacerebbe accorciare i tempi di incasso delle rette? Cerchi un modo per ricordare ai genitori le scadenze, senza doverci pensare manualmente ogni mese? Vorresti sfruttare le più moderne tecnologie di pagamento per rendere più efficienti i processi interni?

    Se la risposta ad una delle precedenti domande è “si”, allora ecco qualcosa di cui non potrai fare a meno: da settembre affidati a Kindertap per incassare le rette in app!

    Avrai a disposizione un nuovo tool che ti permetterà di presentare le scadenze alle famiglie e inviare i promemoria di pagamento. In aggiunta, ti offrirà un POS virtuale per consentire ai genitori di pagare rette ed altri servizi con carta di credito.

    E se sei un utente di InfoAsilo, il nostro gestionale di contabilità, avrai il massimo dell’integrazione.
    Potrai emettere avvisi di pagamento o fatture per caricare le scadenze, oltre che veder registrati automaticamente gli incassi man mano che i genitori effettuano i pagamenti.

    Scadenze in app

    Abbiamo previsto di introdurre un’apposita area chiamata Pagamenti, all’interno della quale il genitore potrà consultare ogni scadenza.

    Il caricamento delle varie quote in scadenza potrà essere fatto per mezzo di un’apposita console, tramite import (da file Excel, CSV o JSON) oppure, in modo più snello, tramite InfoAsilo, il nostro gestionale contabile (puoi reperire maggiori informazioni su InfoAsilo qui: https://www.infoasilo.com/funzionalita/).

    All’interno di ogni riga dello scadenziario il genitore avrà accesso a varie informazioni, come il dettaglio descrittivo di quanto addebitato, le informazioni e le utility per effettuare il pagamento, oltre che la copia di cortesia della fattura (dopo che è stata emessa).

    Potrai quindi utilizzare questa nuova feature non solo per gestire i pagamenti tramite i circuiti elettronici, ma anche per dare accesso al genitore ad uno scadenziario sempre disponibile ed aggiornato.

    Altro aspetto importante è relativo al supporto di ragioni sociali differenti: se possiedi più società potrai definire e gestire ogni scadenza in modo differenziato.

    Promemoria di pagamento automatizzati

    Il caricamento delle scadenze ti da accesso ad un’altra interessante possibilità, ovvero quella di poter inviare alle famiglie — in modo completamente automatizzato — dei reminder di pagamento.

    Non dovrai far altro che impostare la data di scadenza e Kindertap invierà via push e tramite email degli avvisi che ricorderanno al genitore come poter saldare il proprio debito.

    Ovviamente l’invio delle notifiche si interromperà automaticamente ad incasso avvenuto.

    POS virtuale

    Desideri automatizzare il più possibile l’incasso delle rette e, per il versamento, offrire al genitore il massimo della comodità?
    Sfrutta il nuovo POS virtuale di Kindertap!

    All’interno dell’app il genitore potrà memorizzare i dati della propria carta di credito, in modo da poterli utilizzare ad ogni occasione senza doverli inserire più e più volte.

    Il genitore, leggendo la notifica di pagamento ricevuta o accedendo all’app, potrà autorizzare la transazione con due semplici clic.

    Dopo pochi istanti verrai informato del pagamento ricevuto e, se utilizzi InfoAsilo, la registraione dell’incasso verrà processata in automatico.

    Avrai anche la possibilità di predisporre delle scadenze con addebito automatizzato: ciò significa che alla data di scadenza Kindertap preleverà la quota prevista senza che il genitore debba provvedere manualmente 😉

    Il salvataggio dei metodi di pagamento e le transazioni verranno gestite in totale sicurezza con Stripe, un provider di pagamento affidabile e largamente utilizzato per gestire i pagamenti online (maggiori informazioni su Stripe qui: https://stripe.com).
    Ciò significa che per attivare il POS virtuale dovrai creare un account Stripe e definire i criteri con cui Stripe ti corrisponderà gli incassi (prossimamente ti daremo maggiori informazioni a riguardo).

    La buona notizia è che Stripe, rispetto ad altri provider di pagamento, è particolamente economico (1,4% + 0,25 € per transazione, per le carte di credito italiane) e non prevede canoni di servizio fissi.

    Ma non è tutto: nei mesi seguenti al rilascio abbiamo già in programma di estendere questa funzione, così da supportare altri circuiti di pagamento elettronici (diversi dalle carte di credito).

    Integrazione con InfoAsilo

    Grazie ad InfoAsilo le operazioni di caricamento delle scadenze, di verifica e registrazione degli incassi e di pubblicazione delle fatture saranno completamente automatizzate.

    Il personale amministrativo potrà compiere ogni operazione direttamente da InfoAsilo, senza dover usare strumenti diversi.

    Cronoprogramma e costi

    Alcune funzioni elencate in precedenza, molto probabilmente, non saranno disponibili fin dai primi giorni di settembre.

    Ecco l’elenco delle implementazioni che potrebbero richiedere più tempo (ed essere pronte per ottobre/novembre):

    • Esecuzione pagamenti da app: nel primo periodo il genitore verrà rediretto alla web app di Kindertap per salvare le proprie carte di credito ed effettuare le transazioni. Ovviamente l’accesso potrà essere effettuato con le stesse credenziali utilizzate per accedere all’app
    • Integrazione completa con InfoAsilo: nel primo periodo potrai comunque caricare nello scadenziario di Kindertap quanto predisposto tramite InfoAsilo, ma tramite le funzioni di export/import

    Il nuovo tool per la gestione dei pagamenti in app sarà disponibile come modulo aggiuntivo per Kindertap (maggiori dettagli sui costi saranno disponibili a breve).
    Se sei un utente di InfoAsilo, invece, la funzionalità sarà inclusa nel canone!

  • App educatori per iOS

    App educatori per iOS

    Continua la rassegna delle novità di Kindertap per questo 2021.

    Abbiamo aperto l’anno in modo scoppiettante con il rilascio delle funzioni Slideshow foto e con l’import multiplo di foto/video da app.
    Abbiamo poi dato vita a Messaggi, il sistema di messaggistica in real-time più evoluto per lo 0-6, apprezzato e sfruttato da tantissimi nostri utenti.

    Oggi siamo felici di annunciarti che siamo al lavoro su un altro importante progetto, il quale vedrà la luce a settembre. Di cosa stiamo parlando?
    Dell’app educatori per dispositivi iOS!

    L’app educatori per iOS offrirà maggiore stabilità (grazie al supporto alla compilazione offline), consentirà di inserire i dati in modo più fluido e garantirà un’esperienza di utilizzo senza eguali.

    Abbiamo deciso di accelerare lo sviluppo dell’app (il cui rilascio era originariamente previsto per il 2022), così da poter garantire anche agli educatori che usano device Apple un’esperienza di alto livello già con l’inizio del nuovo anno scolastico.

    Che dici, abbiamo fatto bene? 😊

    Cosa cambia con l’app educatori per iOS?

    Cosa cambia? Beh, tutto!

    Come già saprai, per utilizzare Kindertap in modalità educatore, su iPhone e iPad è oggi necessario collegarsi alla web app (cioè al sito web di Kindertap), in quanto l’app nativa è disponibile solo per sistemi Android.

    Una delle nostre priorità consiste nell’offrire ai nostri utenti un’esperienza unica, garantendo in primis praticità nell’utilizzo del servizio. Vogliamo che Kindertap non sia da ostacolo durante l’operatività quotidiana, ma sia, al contrario, un valore aggiunto e possa concretamente snellire i processi interni.

    Sappiamo, però, che l’esperienza utente offerta da una web app non è paragonabile ad un’app nativa ed il rischio è che gli utilizzatori iOS non possono apprezzare a pieno tutte le funzioni.

    Con l’app per iOS potrai contare sulla fluidità di un’app nativa e su un’interfaccia che risponde ad ogni tua azione in modo repentino.

    Potrai sfruttare le funzioni di cattura foto/video integrate per documentare le attività e, grazie al sistema di tag, potrai organizzare il materiale raccolto con pochi tocchi.

    Riceverai notifiche push per i messaggi in entrata e, grazie al supporto alla compilazione offline, potrai inserire le informazioni senza intoppi anche in assenza di connessione ad Internet.

    Supporto alla compilazione offline

    Siamo fieri di poterlo dire: Kindertap è l’unica app dedicata al mondo dei servizi 0-6 che offre pieno supporto alla compilazione offline.

    Questa grandiosa funzione ora sbarca anche su iOS.

    Cosa significa compilazione offline? Se sei nella stanza delle nanne e vuoi inserire qualche informazione, ma lì Internet non arriva, oppure se all’improvviso la connessione in struttura va e viene… con Kindertap non incontri ostacoli.

    L’applicazione garantisce la compilazione anche in totale assenza di connessione. È l’app stessa che, una volta che la connessione viene ristabilita, carica tutte le informazioni raccolte in cloud, in totale trasparenza.

    Grazie alla compilazione offline puoi beneficiare di un’esperienza d’uso senza eguali e con zero intoppi.

    Cronoprogramma

    Stiamo facendo il possibile per garantire che le principali funzioni siano pronte per settembre, ma ti anticipiamo che non tutto sarà disponibile fin da subito.

    Contiamo di completare in tempo lo sviluppo dei principali strumenti dedicati a:

    • Diari di bordo
    • Foto e video
    • Messaggi, con la ricezione delle notifiche push

    Ci saranno funzioni, però, che renderemo disponibili solo nei mesi seguenti, come le schede di anamnesi, la consultazione dei registri dell’alert assenze o la raccolta delle osservazioni.
    Ovviamente, durante il periodo di completamente dello sviluppo dell’app, potrai continuare ad utilizzare queste funzioni collegandoti alla web app di Kindertap.

  • Privacy e tutela dei dati nella comunicazione con le famiglie

    Privacy e tutela dei dati nella comunicazione con le famiglie

    Ecco uno dei problemi degli ultimi tempi: “Ragazze, a causa delle mille restrizioni dobbiamo trovare un modo smart per comunicare con le famiglie”.
    La soluzione: “Possiamo usare l’app X, si scarica gratis sullo smartphone e funziona bene! Poi ho sentito che anche altre scuole la usano!”.
    Problema apparentemente risolto.

    Il settore tecnologico è quello che più è cresciuto nell’ultimo decennio ed in questo periodo di emergenza per il COVID-19 la crescita è stata esponenziale. Il lockdown prima, e le restrizioni imposte poi, hanno messo i servizi 0-6 davanti ad un’esigenza pressoché nuova: trovare metodi non convenzionali per tenere vivo il legame con le famiglie. E cosa c’è di meglio di tutti gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione e che tutti noi già utilizziamo nel privato?

    Ovviamente il poco tempo a disposizione e la molteplicità degli strumenti tecnologici offerti ha fatto sì che la scelta ricadesse sulle applicazioni già conosciute o semplicemente sulle più note… e magari gratuite. Vista l’eccezionalità dell’evento tutto quello che non aveva a che fare con l’obiettivo prefissato è passato in secondo piano. Ed è così che tonnellate di dati di bimbi e collaboratori sono finiti in Rete, sparsi in po’ ovunque.

    In questa situazione di totale confusione in pochi si sono posti le seguenti domande: “Lo strumento che uso è sicuro? Come vengono trattati i dati raccolti? Dove vengono salvati? Esiste qualche norma da osservare e, se sì, lo strumento che uso è conforme?”.

    Guardandoci indietro e analizzando tutto con un po’ di senso critico possiamo individuare un punto di fondamentale importanza e che spiega il senso dell’intero articolo: per comunicare con le famiglie, nella maggior parte dei casi, stiamo condividendo foto, video e informazioni che riguardano i bimbi e/o i collaboratori. In altri termini, stiamo riversando all’interno di un’app o, più in generale di un servizio, grandi quantitativi di dati personali.

    Ma il punto è che lo stiamo facendo non da privati cittadini, ma da gestori e operatori del settore. Quest’ultima “precisazione”, in realtà, cambia completamente la prospettiva e le implicazioni che ne derivano sono molteplici. Non si tratta solo di implicazioni “morali” o professionali, ma di risvolti normativi.

    Il GDPR

    Quando un’organizzazione (o un suo membro) raccoglie, o tratta dati personali, deve osservare il Regolamento Generale sulla protezione dei dati n. 679 del 27 aprile 2016 (c.d. GDPR), la normativa europea di riferimento per la protezione dei dati personali.

    Il GDPR è l’equivalente del codice della strada per chi si mette alla guida di un veicolo: specifica le regole da rispettare e definisce le linee guida affinché si evitino incidenti.

    Il GDPR è in vigore da più di due anni e, ad oggi, è l’impianto normativo in ambito privacy più avanzato e severo al mondo. Ne consegue che non possiamo ignorarne l’esistenza e che quando lavoriamo con i dati delle persone dobbiamo farlo con consapevolezza e nei limiti previsti.

    Per continuare sul parallelismo con il codice della strada: vi mettereste alla guida di un veicolo senza prima aver conseguito la patente di guida?

    Le figure previste dal GDPR

    Fermo restando che ogni organizzazione nel suo complesso deve operare rispettando quanto previsto dalla normativa, il GDPR identifica diverse figure e, di conseguenza, diversi ruoli e responsabilità.

    Ecco le figure principali e la loro declinazione in ambito 0-6:

    • Titolare del trattamento: combacia con la società o l’ente che amministra la scuola, è la figura che raccoglie e tratta i dati delle persone (es. dati delle famiglie e del personale);
    • Responsabile del trattamento: sono le organizzazioni (i fornitori) che trattano dati per conto del Titolare. Lo sono per esempio: il consulente paghe, il commercialista, l’azienda che fornisce assistenza informatica e, per l’appunto, le società che gestiscono le applicazioni usate per comunicare con le famiglie;
    • Autorizzati al trattamento: l’educatrice o l’insegnante incaricata dal Titolare a trattare i dati.

    Il Titolare del trattamento è la figura principale e quella su cui gravano le responsabilità maggiori. Deve supervisionare sull’intero processo affinché sia conforme al GDPR e, qualora affidi i dati (o parte di questi) a terzi, deve individuare i Responsabili in grado di dare garanzie adeguate.

    Insomma, se affidate la vostra auto ad un’altra persona, meglio che la conosciate e che vi fidiate ciecamente.

    Ma quali sono queste garanzie?

    Localizzazione dei dati e misure di sicurezza

    Il GDPR, al proprio interno, prevede appositi articoli che disciplinano le misure tecniche e organizzative che devono essere osservate; alcuni di questi articoli hanno un forte impatto quando il trattamento viene svolto per mezzo di applicazioni e supporti informatici.

    Ecco alcuni dei requisiti principali:

    • Devo sapere dove sono i dati personali. I dati devono rimanere in Europa; in alternativa, serve che sussistano appositi accordi bi-laterali con lo stato in cui i dati vengono trasferiti o il Titolare (e il Responsabile) deve essere in grado di fornire adeguate garanzie;
    • Devono essere adottate misure adeguate a mantenerne la riservatezza delle informazioni come ad esempio la cifratura e la pseudonimizzazione;
    • Devono essere implementati backup, politiche di disaster recovery e misure tecniche di sicurezza atte a garantire disponibilità e la riservatezza dei dati raccolti.
    • Il fornitore del servizio deve fornire garanzie adeguate sulla sicurezza dei sistemi ed essere parte attiva affinché queste siano effettivamente efficaci.

    Il punto più critico è sicuramente il primo. La maggior parte delle piattaforme di raccolta e condivisione dati non sono sviluppate in Europa. Ciò ne consegue che spesso le aziende che le sviluppano non osservano (o quantomeno non ancora) quanto dettato dal GDPR (che, tutto sommato, è una normativa ancora recente).

    Quindi i dati, nella maggior parte dei casi, vengono salvati in data center al di fuori del territorio europeo senza che vi siano le dovute tutele. Tale circostanza si verifica in special modo se l’applicazione è gratuita: normalmente solo le versioni a pagamento consentono di scegliere in quale zona devono essere salvati i dati.

    Scegliere l’applicazione e organizzarsi

    Ovviamente non esiste una risposta univoca alla domanda: qual è l’applicazione migliore?

    In realtà questa non è nemmeno l’unica domanda che ci si deve porre. Per raccogliere e condividere dati, ad esempio quelli relativi alla documentazione fotografica, è necessario pensare al processo nel suo complesso: l’applicazione utilizzata per condividere il dato è solo uno degli step.

    Sicuramente dobbiamo partire da un concetto chiave: ragionare in termini di tutela dei dati raccolti. E chi lo deve fare è il Titolare.

    Il Titolare deve conoscere il GDPR o, in alternativa, deve affidarsi ad una figura professionale qualificata. Deve valutare nel dettaglio tutti gli aspetti connessi al trattamento: l’informativa, la raccolta del consenso, la redazione dei registri. Deve affidarsi unicamente a responsabili esterni del trattamento che forniscano garanzie sufficienti a tutelare i dati ad i diritti degli interessati. Deve poi valutare i rischi, le misure organizzative e deve formare adeguatamente il personale.

    Si, poi deve anche identificare l’applicazione da usare, ma come dicevamo, questo è solo uno degli step.

    In questi mesi molte strutture adottano soluzioni differenti: le educatrici con i propri smartphone catturano immagini o spezzoni di video che vengono inviati via mail o per mezzo dei social (convinti che un gruppo chiuso sia la soluzione a tutti i problemi). Molto spesso tutto viene deciso in completa autonomia dalla singola insegnante e in molti casi non viene nemmeno fatta firmare ai genitori l’informativa necessaria per la raccolta del consenso.

    Articolo a cura di:

    Ing. Alberto Sbeghen, CEO di Kindertap
    https://www.kindertap.com

    Dott. Davide Vedelago, pianificazione e controllo, sistemi informativi, sicurezza delle informazioni
    https://scuadra.it

  • Benvenuti nel nuovo blog di Kindertap!

    Benvenuti nel nuovo blog di Kindertap!

    È online il nuovo blog di Kindertap, l’innovativa app per servizi 0-6!

    Ma prima di parlare del blog… sai cos’è Kindertap?

    Kindertap è l’app dedicata ad asili nido e scuole per l’infanzia che desiderano innovare nella comunicazione con le famiglie e nella gestione organizzativa interna!

    Kindertap sfrutta le più moderne tecnologie cloud per garantire un servizio impeccabile, sicuro e molto apprezzato dalle famiglie!

    Per capire nel dettaglio i servizi offerti ti invitiamo a visitare la pagina del sito Web dedicata alle funzionalità.

    Essendo Kindertap un software gestionale che offre soluzioni in svariati ambiti, tutti attinenti al settore dell’infanzia, questo blog nasce come “contenitore” per raccogliere informazioni e articoli su:

    • best practice e soluzioni organizzative
    • adeguamenti normativi
    • news dal mondo dell’infanzia e dell’innovazione
    • nuove funzioni messe a disposizione da Kindertap

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